Better Cotton Initiative, l’organizzazione che si occupa di promuovere standard per la produzione di un cotone più sostenibile per ambiente e persone, ha stilato la top 15 delle realtà più virtuose. La classifica è il risultato di un’analisi su 124 retailer e brand iscritti al programma (che conta un totale di circa 1.600 membri). Tra questi, al primo posto, si colloca H&M, il player del fast fashion che, proprio nei mesi scorsi, ha reso noto il proprio Sustainability Report 2018 in cui affermava, tra gli altri dati, che ben il 95% del cotone utilizzato è biologico. Seguono, poi, Ikea, Gap, Adidas e Nike che, in tema di sostenibilità, ha lanciato, a fine maggio, una guida al design circolare. Al sesto posto, poi, si trova Levi’s, seguito da C&A, Pvh, Vf, Bestseller, Decathlon, Target, Marks and Spencer, Tesco e Ovs.
Tra i “fastest movers” del 2018, ovvero quelli che hanno incrementato l’utilizzo di ‘better cotton’ (quindi cotone certificato Bci) di oltre 20 punti percentuali rispetto al 2017, Bci include, tra gli altri, Benetton, Burberry, Gant, Peak Performance.
Più in generale, secondo i dati pubblicati dall’organizzazione, 92 Bci retailer e brand member hanno utilizzato nel 2018 oltre un milione di tonnellate di ‘better cotton’, in crescita del 45% rispetto all’anno precedente e rappresentando il 4% del consumo globale di cotone.



